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Manciù
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mwdqManciù (mwdglingua mancese: mwdwᠮᠠᠨᠵᡠ, mweamanju; mweqcinese: mweg滿族T, 满族S, MǎnzúmwewP), o anche mwfaManchu, è il nome con il quale viene riconosciuta dopo il mwfqXVII secolo l'antica mwfgetnia degli mwfwJurchi (in mwgamongolo: mwgqJürchen). Gli Jurchi affondano le proprie radici nel mwggII millennio a.C. e oltre.

Attualmente questo gruppo fa parte dei mwha56 gruppi etnici riconosciuti ufficialmente dalla mwhqRepubblica Popolare Cinese. Sono originari della mwhgManciuria, regione situata nel nord-est della mwhwCina attuale. Nel mwiaXVII secolo, i manciù sconfissero la mwiqdinastia Ming e fondarono la mwigdinastia Qing. L'Impero Qing fu presente in Cina fino al 1912, quando venne instaurata la mwiwRepubblica di Cina dopo la mwjaRivoluzione Xinhai.

I manciù vennero in seguito e in larga parte assimilati agli mwlqhan, un processo che ha cambiato molte caratteristiche di entrambe le etnie. Il mwlgmancese è una lingua pressoché estinta, essendo parlata solo da piccoli gruppi di persone delle aree rurali nel nord-est della Cina. Negli ultimi anni, comunque, c'è stato un ritorno di interesse verso la mwmqcultura manciù. I cinesi con antenati manciù oggi sono infatti moltissimi, anche se molti di loro si identificano come han. L'adozione di politiche favorevoli alle minoranze etniche (come ammissioni preferenziali all'mwmguniversità o opportunità di mwmwlavoro speciali) ha anche incoraggiato molti manciù a ritrovare la propria origine e identificarsi nel popolo originario della Manciuria.

Contents

Note

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Origini

Secondo P. Huang gli antenati preistorici dei manciù furono, molto probabilmente, popoli stanziati nella valle del mwpqFiume Giallo, nelle mwpgsteppe della mwpwMongolia, lungo le coste dell'mwqaOceano Pacifico e nell'area attorno al mwqqlago Bajkal. I predecessori dei manciù erano gli jurchi, una popolazione le cui prime tracce nell'area risalgono al mwqgII - mwqwI millennio a.C. Il popolo I-lou dominò la regione dal mwrq202 a.C. al 220 d.C. In seguito, nel mwrgV secolo, i Wu-chi e, nel mwsaVI secolo le mwsqtribù dei mwsgMohe. Una delle tribù Mohe, verosimilmente la tribù heishui, divenne capostipite degli jurchi.cite-ref-a-3-0[3] I manciù sono i discendenti degli jurchi, i quali nel mwuaXII secolo, conquistarono una vasta area nel nord-est dell'Asia fondando la mwuqdinastia Jīn (letteralmente la dinastia Dorata). Tutto questo sotto il comando del clan Wanyan che regnò sulla mwuwManciuria e su metà della Cina settentrionale, fino a che non venne conquistato e distrutto dai mwvamongoli di mwvqGengis Khan. Il nome mwvgmanciù fu ufficialmente adottato nel 1635 da mwvwNurhaci degli jurchen dello Jianzhou, sebbene esso fosse già in uso dal 1605. Nurhaci era originario dell'odierna mwwqCorea del Nord e nacque vicino alle Montagne mwwgPaektu/mwwwChangbai. Il figlio di Nurhaci, mwxaHong Taiji, decise che gli jurchi avrebbero chiamato loro stessi mwxqmanciù e rese proibito l'uso del nome mwxgjurchi.

La mwyalingua manciù o mancese fa parte del mwyqgruppo linguistico delle mwyglingue tunguse, gruppo membro della discussa mwywfamiglia linguistica delle mwzalingue altaiche. È stata avanzata l'ipotesi che il mancese abbia delle similitudini con il mwzqcoreano, il mwzgmongolo e con il mwzwturco. L'originario significato di mwaamanchu non è stato ancora individuato in maniera definitiva, sebbene sembra derivi da un antico termine per indicare gli jurchen dello Jianzhou. Un'altra teoria afferma che il nome derivi dal mwaqBodhisattva mwagMañjuśrī (il Bodhisattva della Saggezza), del quale Nurhaci asseriva di essere la mwawreincarnazione. Un'ultima teoria è che i manciù, come altri popoli mwbatungusi, abbiano preso il loro nome dalla parola *mwbqmangu(n) 'grande fiume', comune a molte lingue tunguse. Prima del mwbgXVII secolo gli antenati dei manciù erano generalmente mwbwpastori, mwcacacciatori e mwcqpescatori e si dedicavano, in maniera limitata, all'mwcgagricoltura e all'mwcwallevamento dei mwdamaiali.

Fondazione della dinastia Qing

Nel 1616 un leader manciù, mweaNurhaci (1559-1626) fondò la mweqdinastia Hòu Jīn (後金) / mwegAmaga Aisin Gurun, chiamata più semplicemente lo Stato di Manciù (manju gurun) e, unificate le tribù mancesi, stabilì (o almeno espanse) il sistema dei vessilli manciù, una struttura militare che faceva della sua forza l'"elasticità" delle truppe a differenza del "numero", caratteristica dell'esercito cinese. Nel 1636, il figlio di Nurhaci, mwewHong Taiji, riorganizzò lo Stato manciù includendo mwfamongoli, mwfqcoreani e mwfgcinesi cambiando fra l'altro il nome della mwfwnazione in "mwgadinastia Qing" e ufficialmente mutò il nome della nazionalità in manciù.

Successivamente Nurhaci conquistò l'area di mwggMukden (oggi mwgwShenyang) e trasformò quest'ultima nella nuova capitale dell'mwhaImpero Qing nel 1621. mwhqPechino fu catturata dai contadini ribelli di mwhgLi Zicheng nel 1644, ma ancor più difficile fu controllare l'intero territorio cinese. Molte furono le ribellioni, come ad esempio la «Rivolta dei Tre Feudatari» (mwhwsanfan zhi luan) mossa dall'imperatore Kangxi e soffocata soltanto nel 1681.

L'opera di conquista da parte della dinastia Qing si dimostrò complessa perché in quegli anni era continuato il processo di dissolvimento della società divisa in ceti e che stava giungendo al termine con l'unificazione dei "cinesi" non grazie alla cultura (che aveva dato a lungo potere all'élite) ma grazie all'idea di mwiqrazza.cite-ref-4[4]

Per motivi politici, i primi imperatori mancesi sposarono delle vedove discendenti delle famiglie dei mwjwKhan mongoli, in questo modo i loro successori (come l'imperatore mwkaKangxi) sarebbero stati visti come legittimi eredi della mongola mwkqdinastia Yuan. Durante la dinastia Qing, il governo manciù fece grandi sforzi per preservare la cultura mancese così come la mwkglingua mancese. Ma i loro tentativi risultarono abbastanza vani poiché gradualmente molti manciù adottarono la lingua e i costumi degli mwkwhan e, fino al mwlaXIX secolo, il mancese parlato fu sempre meno usato a corte. Il mancese scritto, invece, venne sempre utilizzato, soprattutto per mantenere le comunicazioni e i rapporti tra l'imperatore e gli ufficiali a comando dei "vessilli" fino al collasso della dinastia. Comunque l'amministrazione Qing mantenne sempre un carattere duale negli incarichi stabilendo che tutti gli "uffici" dello Stato dovevano essere composti contemporaneamente da un membro han e da un membro manciù. Nella pratica, a causa dell'esiguo numero di mancesi, tutte le più alte cariche statali erano occupate da funzionari han.

Durante gli ultimi anni della dinastia, i manciù vennero considerati dai mwlgnazionalisti cinesi, capeggiati da mwlwSun Yat-Sen, come dei colonizzatori stranieri, anche se la rivoluzione repubblicana era supportata da molti funzionari e ufficiali militari mancesi di stampo riformista. Questa immagine dei mancesi scomparve rapidamente dopo la rivoluzione del 1911 tanto che la nuova Repubblica Cinese incluse i manciù come parte integrante dell'identità nazionale del nuovo Stato.

Divisione amministrativa

L'impero era chiamato dai cinesi "Regno di Mezzo" (mwmgZhong guo) o "mwmwCeleste Impero" (mwnaTa ching Kun). Verso la metà del XIX secolo era suddiviso in Regioni, 6 viceregni, 18 province e oltre 150 prefetture (mwnqFu) con 179 città di prima classe.

1) mwnwCina (mwoaZhong guo)

• regno del Pei kiang

• province del Pei Chihli ora mwpwHebei (mwqaPechino; 3 Fu), mwqqShantong (10 Fu), mwqgShansi (9 Fu)

• viceregno del Kiang nan

• province del mwrwKian su (8 Fu), mwsaKiang hsi (13 Fu), mwsqAnhuei (9 Fu)

• viceregno dello Shen kiang

• province del mwtgFukien, mwtwChe kiang (10 Fu)

• viceregno del Ch'in kian

• province dello mwvaShensi (7 Fu), mwvqKansu (9 Fu)

• viceregno dello Hu kuang

• province dello mwwgHupei (9 Fu), mwwwHunan (9 Fu), mwxaHonan (9 Fu)

• viceregno del Kuang nan

• province del mwyqKuang tong (10 Fu), mwygKuang si (11 Fu)

• viceregno del Yun kuei

• province dello mwzwYunnan, mw0aKueichou (13 Fu), mw0qSzechuan (8 Fu)

2) mw0wManciuria (mw1aManchou)

• province militari di mw2qChingking (Mukden/Shenyang), mw2gKilin (Kirin), Saghalien Ula (mw2wTsi tsi har)

3) mw3qMongolia (mw3gMengku) (1691)

• 24 "mw4qBandiere" di khan vassalli: 8 manciù (1616), 8 mongole (1635), 8 cinesi (1643)

• Mongolia interna: governo militare
• Mongolia esterna: governi militari di Urga, Uliassutai, Kobdo, Tannu, Uriankhai

4) mw5gTibet -Shisang/Bod (mw5wLhasa)

5) Paesi tributari:

• mw6wTaiwan
• mw7qCh'ing hai (Hsining), Ku-ku-nor
• mw8aNepal
• mw8gSikkim
• mw9aBhutan
• mw9gAssam
• mw-aBirmania
• mw-gSiam
• mw-gAnnam
• mwaqaBrunei
• isole mwaqiRyūkyū
• isola mwaqqSulu
• mwaqyCorea -Choson
• isole Lieu Kiou
• khanato di Kotan
• khanato di Yarkand
• khanato di Kashgar
• khanato di Kulgia
• khanato di Ili
• mwaryKirghisi
• mwargKazachi
• khanato di Bokara
• mwarwAfgani
• Badhakhshan

Manciukuò

I giapponesi nel 1931, in Manciuria, crearono uno mwascStato fantoccio conosciuto con il nome di mwasgManciukuò, guidato dall'ultimo imperatore cinese, mwaskPu Yi. Secondo i piani dello stato maggiore giapponese, la maggioranza mwasohan avrebbe dovuto essere gradualmente sostituita sia dai manciù sia da coloni mwassgiapponesi, ma lo scoppio del mwaswconflitto tra Cina e Giappone nel 1937 impedì uno sviluppo armonioso del neonato Stato. Alla fine della mwas0seconda guerra mondiale, il territorio del Manciukuò fu annesso nuovamente allo Stato cinese.

Note

cite-note-11. mwatq(mwatumwatyZH) 中国2010年人口普查资料 上中下 (Dati del Censimento del 2010 della popolazione cinese), China Statistics Press, 2012, mwatcISBNmwatg 978-7-5037-6507-0.
cite-note-22. mwat0(mwat4mwat8ZH) mwauamwaueLe origini della popolazione Manchu a Taiwan, su mwauiManchusoc. mwaumURL consultato il 25 dicembre 2014 mwauq(archiviato dall'mwauuurl originale il 2 maggio 2017).
cite-note-a-33. Huang, P., mwaukNew Light on the origins of the Manchu (mwauoNuove luci sulle origini dei Manciù), pagine 239-282. mwausHarvard Journal of Asiatic Studies, vol. 50, no.1, 1990. Recuperato da mwauwJSTOR database, 18 luglio 2006.
cite-note-44. mwavaKai Vogelsang, mwaveCina: Una Storia Millenaria, Torino, Giulio Einaudi Editore (versione italiana), 2013.

Voci correlate

• mwavuDinastia Qing
• mwavkMañjuśrī

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• mwav4(ZH) mwav8Qiren.cn (cinese semplificato)